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Far bene la spesa fa bene alle tasche

Risparmiare informando ed informandosi - raccogli la prima sfida?

Salve a tutti, Spero di non essere, come al mio solito, troppo prolisso per cui scrivo un pò per ogni post e spero di essere seguito…

Con questo articolo inizio a lanciare la sfida di formare un piccolo gruppo di “Consumatori informati”.

Potete iniziare a chiedere informazioni su particolari prodotti che vorreste acquistare ma vorreste prima conoscere le opinioni di coloro che hanno già provato lo stesso prodotto e magari anche il prezzo ed il luogo di acquisto.

Io per primo mi impegnerò a verificare i prodotti indicati e magari a raccogliere informazioni, comparare i prodotti nei vari modi possibili anche tra amici e conoscenti; l’importante, come in tutte le cose, è fare il primo passo, il resto viene da se.

Non sto dicendo che dobbiamo scrivere degli articoli come quelli delle associazioni di consumatori (loro lo fanno anche per vendere riviste e servizi), basta soltanto esprimere pareri positivi / negativi che possano dare a tutti noi la percezione della qualità del prodotto in esame.

Alla prossima

Risparmiare informado ed informandosi - Quante volte…

Seguono gli articoli sul risparmiare informando ed informandosi…

Quante volte è capitato anche a noi di acquistare un prodotto a basso costo pensando “Proviamo com’è questo…” lo abbiamo provato ma non ne abbiamo mai conservato le nostre opinioni rispetto a prodotti che siamo soliti utilizzare. Se l’avessimo fatto, avremmo avuto, nel tempo, una piccola tabella attraverso la quale sarebbe stato possibile effettuare una comparazione prezzo / qualità.

Conservando le nostre opinioni sui prodotti che acquistiamo per “Prova” raggiungiamo due importanti obiettivi:

  • Ci informiamo per acquisti futuri
  • Informiamo le altre persone

Se fosse possibile realizzare tutto questo, si potrebbe dire che siamo diventati una associazione di consumatori “Reale” in cui siamo noi consumatori a svolgere l’attività primaria che è quella della comparazione.

Alla prossima

Risparmiare informando ed informandosi.

Sono molte le persone che inviano richieste di informazioni su come definire un buon rapporto prezzo / qualità delle varie offerte presenti sia nei supermercati che nei più economici Discount.

La risposta non è affatto semplice in quanto i prodotti sono tanti e le marche altrettante quindi un lavoro molto meticoloso che porterebbe via molto tempo.

In diverse occasioni, le associazioni di consumatori propongono tabelle di comparazione su determinati prodotti di uso più comune considerando elementi attraverso i quali è possibile effettuare delle comparazioni ma ci sono, ugualmente, alcune cose che andrebbero considerate:

  • la scelta dei prodotti che vengono comparati
  • Gli elementi considerati all’interno dei prodotti
  • Chi scrive le informazioni.

L’ultimo punto non vuole sicuramente essere una mancanza di fiducia nei confronti delle associazioni di consumatori ma anche loro potrebbero, in qualche modo, trarre vantaggio dal comunicare alcune informazioni invece di altre piuttosto che omettere elementi.

L’unica cosa che potrebbe spostare a nostro vantaggio i tre punti precedenti sarebbe quella di effettuare noi stessi la comparazione dei prodotti in offerta ma come?

Semplicemente esprimendo valori di qualità sui prodotti che normalmente utilizziamo attraverso semplici operazioni che oltre che informare noi, potrebbero informare gli altri utenti di questo blog e dei siti ad esso collegati.

Alla prossima

Il controllo degli scontrini

Sempre più persone ci inviano messaggi relativi a problemi con gli scontrini per cui è bene fare luce sull’argomento.

Una cassiera è in azione almeno per quattro ore prima di un intervallo ed all’interno di questo periodo possono essere possibili errori di qualsiasi genere.

Uno degli errori più facili da riscontrare sugli scontrini è quello della doppia battuta di uno stesso prodotto (le cassiere sono esseri umani come noi e possono sbagliare); alcune cassiere, magari più coscienziose o anche meno stanche controllano se il prodotto è stato già “passato”, altre cassiere, più stanche o con minor volontà, non controllano o dimenticano di controllare “passando” il prodotto per due volte. Risultato? Noi paghiamo due prodotti e ne portiamo via solo uno!

Ho scelto di iniziare con il caso più “umano” che poi è anche il più legale; ma vediamo qualche altro caso…

può sembrare ai limiti del legale (infatti lo è) ma a volte le cassiere “passano” due volte lo stesso prodotto; ma quale può essere il loro scopo? Non credo che lo scopo finale sia quello di decurtare dall’incasso il costo del prodotto pagato e non portato via, credo che il motivo possa essere più semplice:

1) Hanno dimenticato di contabilizzare un prodotto (che di conseguenza è uscito dal punto vendita senza essere pagato)

2) Dovranno far uscire dal punto vendita un prodotto senza pagarlo (magari la loro spesa) che per alcuni versi è come sottrarre danaro dalla cassa ma la differenza è molto sottile…

A fine giornata non vi sarà un “ammanco” all’interno della cassa bensì all’interno delle tasche di quel Cliente che ha la sfortuna di utilizzare lo stesso prodotto della cassiera.

Qualcuno potrà pensare che tutto ciò è una truffa bella e buona! Infatti lo è.

Denunciare queste operazioni è molto difficile; potrebbe essere necessaria una telecamera oppure bisognerebbe prendere più volte “sul fatto” la cassiera che commette una simile truffa e la cosa non è sempre facile. Esiste, però, la soluzione per evitare di farci truffare. Quale?

CONTROLLIAMO LO SCONTRINO PRIMA DELL’USCITA DAL PUNTO VENDITA

Si, dobbiamo controllarlo prima dell’uscita e non a casa altrimenti non avremo più la possibilità di provare che abbiamo acquistato un solo prodotto invece dei due che sono stati registrati (in quanto potremo essere noi a voler truffare il punto vendita). Una volta che la cassiera ha terminato di stampare lo scontrino e dopo il pagamento, senza uscire dal punto vendita ci poggiamo in un angolo qualsiasi e controlliamo il numero dei prodotti acquistati (possiamo farlo anche a mente se ricordiamo ciò che abbiamo comprato) e se notiamo qualcosa che non ci convince possiamo immediatamente farlo presente ai responsabili del punto vendita.

L’operazione può sembrare alquanto tediosa ma vi assicuro che è l’unica cosa da fare per evitare queste operazioni a dir poco “meschine”.

I responsabili dei punti vendita nella maggior parte dei casi non sono neanche al corrente di simili operazioni (anche se in caso di prova schiacciante dovranno rispondere) e nella maggior parte dei casi saranno molto gentili e vi restituiranno il dovuto.

Non vi lasciate ingannare da nessun tipo di situazione, e non ci lasciamo prendere in giro con discorsi tipo “le casse non funzionano bene” non sono problemi vostri quindi esigete il dovuto specie quando avete di fronte persone poco educate (succede molto più spesso di quanto si può immaginare).

Spero che queste righe possano essere utili al fine di evitare spiacevoli inconvenienti una volta tornati a casa e compreso che la cassiera ha digitato due volte lo stesso prodotto.

Alla prossima.

I prodotti a breve scadenza

Il discorso delle scorte per i prodotti a breve scadenza è, ovviamente, più difficile rispetto a quelli a lunga scadenza; questo perchè non è sempre possibile acquistare la quantità di prodotto che si consuma in un periodo prefissato. Il prodotto potrebbe andare in deperimento prima del suo esaurimento! Che fare allora?

Le soluzioni non sono molte; con particolari procedimenti (tipo il sottovuoto oppure il gongelamento) è possibile aumentare il periodo di fruizione del prodotto specie se tale prodotto è divisibile. Questo è, d’altra parte, ciò che facciamo con il pane oppure con la carne e ancora con i prodotti surgelati all’origine.

Altro non si può fare, questi prodotti (che poi sono quelli che maggiormente troviamo in offerta) non ci permettono di svolgere una adeguata azione per un acquisto intelligente ma qualcosa possiamo sempre farlo…

In qualche parte d’Italia già si vive il fenomeno delle spese “collettive” anche sotto forma di cooperative. In altre parti questo concetto non è ancora presente.

Quello che si potrebbe fare è di creare una lista (Bastano anche soltanto i familiari specie in una famiglia numerosa) di persone che utilizzano tale prodotto ed acquistare una quantità maggiore rispetto al fabbisogno personale per poi effettuare una divisione tra le famiglie.  Questo discorso è molto comodo per quelle particolari promozioni tipo 3X2 nelle quali è molto facile osservare che la scadenza è molto vicina. se noi sappiamo che riusciamo ad utilizzare solo 2 prodotti su tre, il terzo potremmo darlo ad una famiglia della lista che ne fa uso ed avere in questo modo risparmiato sia noi che l’altra famiglia.

Inutile dilungarsi su questo tipo di prodotti almeno fintanto che non abbiano trovato un sistema migliore per prolungarne naturalmente la scadenza

Alla prossima

I prodotti a lunga scadenza (parte 2)

Riprendendo il discorso iniziato in questo articolo [Aggiustare link a parte 1]… relativamente ai prodotti a lunga scadenza andiamo ad analizzare ulteriori elementi.

Il primo elemento che mi sembra di maggiore interesse è la considerazione del fatto che anche se il prodotto non ha una scadenza breve, non vuol dire che dobbiamo riempirci casa di quel prodotto. Quando inizieremo a discutere del “ritorno dell’offerta” sarà molto più facile acquistare la giusta quantità di prodotto fino alla prossima offerta iniziando per eccesso fino a trovare il perfetto equilibiro tra scorta e rifornimento del prodotto; ma come abbiamo già detto in un precedente articolo questo è un discorso abbastanza complicato.

Prima di diventare esperti rifornitori del prodotto, possiamo utilizzare il modulo presente in questo articolo [link a 'il problema dei prezzi'] per segnare la quantità di prodotto acquistato e verificare di quanto abbiamo sbagliato la previsione sulla prossima offerta.

Altro elemento di alcuni prodotti a lunga scadenza (in realtà anche di altri prodotti) è la confezione. Bisogna organizzare in maniera opportuna lo spazio presente nella nostra casa per contenere le scorte acquistate al fine di evitare che per un cattivo “posizionamento” possa andare rotta qualche bottiglia di olio o qualche pacco di farina.

Il consiglio in questo caso è di posizionare i prodotti più facilmete soggetti a rottura dietro agli altri in modo da evitare problemi; inoltre potrebbe essere comodo disporre i prodotti in base al consumo e quindi prendere facilmente quelli che ci occorreranno per primi.

Dopo questa piccola parentesi sull’organizzazione degli spazi, torniamo al nostro argomento di base quello, appunto, dei prodotti a lunga scadenza.

Se facciamo un analisi dei costi di questi prodotti, notiamo che difficilmente (eccezioni sono il tonno, qualche volta l’olio di oliva ed altri pochi prodotti) vengono venduti a buon prezzo nel senso che il risparmio è il più delle volte molto basso e per avere senso una scorta bisogna prendere una discreta quantità di prodotto.

Il consiglio per il momento è quello di acquistare almeno la metà della quantità di prodotto che vi occorre nell’arco dei prossimi 6 mesi (si ipotizza che la prossima offerta sia non prima dell’anno) o al massimo, ottimisticamente, acquistare il quantitativo che utilizziamo in 6 mesi (considerando questo il periodo della prosiima offerta).

Ci sarebbe molto altro da dire sui prodotti a lunga scadenza e magari scriverò qualche altro articolo per approfondire maggiormente l’argomento.

Come sempre siete invitati ad inviare i vostri commenti in modo da poter affinare quanto scritto.

A presto

I prodotti a lunga scadenza (Parte 1)

Continuiamo il discorso delle “Scorte” considerano i prodotti a lunga scadenza, quindi quelle tipologie di prodotti che per loro caratteristica hanno una scadenza di oltre i sei mesi.

Una scadenza di almeno 6 mesi (ovviamente dalla data di acquisto) è già un buon prodotto per le scorte. In questa tipologia di prodotti possiamo inserire ad esempio:

  • La pasta
  • il Tonno
  • i Dadi per il brodo
  • La marmellata
  • Olio D’Oliva

Ma anche prodotti come

  • Ketchup
  • Alcuni tipi di biscotti
  • La farina

e soprattutto pomodori passati e pelati (in genere venduti in lattina ed in vetro; quelli in cartone non saprei)

L’elenco non è completo, sarà aggiornato man mano in questo stesso articolo; comunque bisogna notare che tra i vari prodotti elencati ve ne sono alcuni per i quali è necessario un buon sistema di conservazione (In genere bastano ambienti poco umidi e non molto caldi) altri prodotti, anche se si conservano a lungo, una volta aperti vanno consumati in tempi ragionevoli e mantenuti in frigorifero (di solito è scritto sulle confezioni).

Altro elemento da considerare per determinati prodotti (es. marmellata, biscotti ma anche altri non elencati) è il tempo di esaurimento del prodotto una volta aperto. Se questo tempo è molto elevato, il prodotto anche se conservato nella giusta maniera potrebbe subire qualche variazione (anche senza andare in deperimento).

L’errore che in qualche caso si fa ad esempio, è quello di acquistare pacchi di biscotti di formato molto grande (2,3…5 kg) e tenerli aperti nel mobile di cucina per un periodo lungo. Quello che succede in questi casi è che il biscotto anche se mantiene il suo stato di qualità, va incontro ad una variazione di consistenza (diviene di solito molle). Noi pensiamo che il prodotto non sia più buono ma in realtà è solo non più “fresco” in realtà possiamo continuare a mangiarlo senza problemi ma di solito vanno buttati via.

Con questo voglio dire che le scorte vanno sicuramente commisurate ai consumi anche per i prodotti a lunga scadenza. Bisogna definire che una volta aperti vanno consumati nel minor tempo possibile.

Questa non è una situazione che va a nostro favore in quanto la maggior parte delle offerte sono su formati molto grandi per cui potrebbe essere difficile trovare un pacco di biscotti in formato piccolo a buon prezzo mentre facilmente troviamo un pacco di biscotti da 5 Kg in offerta.

Una soluzione al problema potrebbe essere quella di conservare una parte del prodotto in buste di plastica dalle quali facciamo uscire tutta l’aria (simulando un sottovuoto) o meglio ancora utilizzare macchinette apposite per la realizzazione del sottovuoto.

In genere questa soluzione lascia freschezza al prodotto come quando è all’interno della confezione prima dell’apertura.

Chiudo qui la prima parte di questo articolo.

Alla prossima

Scorte, quando e quanto acquistare

Quando troviamo una buona offerta all’interno di uno dei qualsiasi punti vendita in cui siamo abituati a fare la spesa, si pensa sempre di farsi una scorta. Ma quali prodotti sono i migliori per le scorte? Quali acquistare, quali no e perchè?

Sembrano domande molto complicate ma pensandoci un poco non è molto difficile.

In primo luogo dovremo rispondere ad alcune domande tipo:

1) Che quantità del prodotto in offerta utilizzo?

2) Quanto tempo impiego per consumare quel particolare formato di prodotto (Es. biscotti da 1 Kg. consumati in una settimana)

3) Mi piacciono veramente oppure si ha voglia di cambiare di tanto in tanto?

Dopo aver risposto a queste domande bisogna controllare scrupolosamente la data di scadenza dell’offerta e definire se la quantità di prodotto che voglio acquistare può essere conservata (aperto, confezionato) fino a quella data.

Anche se il risparmio effettivo dell’operazione di scorta può risultare minimo, un sistema del genere potrà permettere una migliore gestione della spesa.

Alla prossima.

Plastica, carta e prodotti non deperibili

Continuando sull’argomento delle scorte, abbandonando per ora il problema del ritorno dell’offerta, soffermiamoci su alcuni prodotti che sicuramente possono essere oggetto di scorte.

Alcuni prodotti, data la loro proprietà di “Non deperibilità” possono essere tranquillamente acquistati anche in quantità elevate (specie se le offerte sono molto convenienti).

Piatti, bicchieri e tovaglioli di carta sono prodotti che, se utilizzati, in una casa sono sempre acquistati, occupano uno spazio abbastanza ristretto e se mantenuti in luoghi non molto umidi non hanno problemi di conservazione.

Questi prodotti non scadono, non cambiano nel tempo e non hanno diverse profumazioni o aromi per cui una volta trovato il prodotto che soddisfa le nostre esigenze (in realtà qualche differenza esiste ma ne parliamo in altro articolo) è possibile anche acquistare “Cartoni” di prodotto (sempre se la situazione economica del momento lo permette e la percentuale di risparmio è soddisfacente).

Anche la carta igienica risponde al principio della “Non deperibilità” ma in questo caso lo spazio occupato è maggiore per cui ci occorre anche un discreto spazio per contenere le scorte.

Altri prodotti che hanno la caratteristica di non essere deperibili sono ovatta, garze, cerotti ecc… ma questi prodotti difficilmente li troviamo in offerta e per lo più speriamo di non averne bisogno quindi (anche per scaramanzia) evitiamo di acquistarne in grande quantità.

Un buon esercizio potrebbe essere quello di elencare (anche su un semplice foglio di carta) tutti i prodotti che utilizziamo più di frequente e che hanno la caratteristica della “Non deperibilità” in modo da definire quelli utili per effettuare le scorte e mettersi alla ricerca di una buona offerta.

Alla prossima

Il problema delle scorte

Le scorte intese come in un precedente articolo sono una attività molto importante per poter fare intelligentemente la spesa ma hanno qualche piccolo problema.

Il primo problema e forse il più importante è quello relativo alla disponibilità economica del momento. Non sempre abbiamo la forza economica per acquistare un grande quantitativo di prodotto anche se il prezzo è molto conveniente.

A questo problema bisogna rispondere con alcune domande:

1) Consumiamo abitualmente questo prodotto ed in che quantità?

2) Qual è la percentuale di sconto nel momento in cui intendiamo fare la spesa?

se entrambe le risposte producono numeri alti (Grande quantità e sconto elevato) allora bisogna fare in modo di acquistare il prodotto in grande quantità questo perchè comunque domani andremo ad acquistare lo stesso prodotto e pagheremo di più.

Purtroppo la precedente affermazione non è sempre valida e bisogna fare una distinzione tra i prodotti a lunga scadenza ed a breve scadenza; infatti non possiamo fare una scorta di prodotti con scadenza breve altrimenti rischiamo di non riuscire a consumare il prodotto prima della scadenza spendendo più del normale (in quanto il prodotto sarebbe buttato via).

Differentemente i prodotti a lunga scadenza (Tipo il tonno, l’olio ecc…) possono (dovrebbero) essere acquistati in grande quantità (ovviamente sempre rispettando il rapporto tra consumi e tempi di scadenza.

Un altro problema delle scorte è quello relativo al ritorno dell’offerta.

Noi non sappiamo quando ci sarà una nuova offerta (magari più vantaggiosa anche in un altro punto vendita) dello stesso prodotto per cui potremo trovarci nella situazione di aver speso di più facendo la scorta. Faccio un piccolo esempio:

Oggi acquisto 10 confezioni di tonno a 50 centesimi l’uno.

Tra due giorni mi rendo conto che un altro punto vendita ha lo stesso tonno a 45 centesimi.

Avendo acquistato già una certa quantità (i numeri sono solo esemplificativi) ho speso 50 centesimi in più sulle 10 confezioni e questo solo perchè non potevo sapere che nell’altro punto vendita vi sarebbe stata una nuova offerta sul prodotto.

Purtroppo questo tipo di attività è molto complicata (Si potrebbe cercare insieme una soluzione); in alcuni casi potrebbe essere interessante acquistare una buona quantità di prodotto anche con la nuova offerta (in modo da ammortizzare la differenza tra la prima e la seconda offerta) ma questo è sempre in dipendenza della data di scadenza dello stesso prodotto.

Continuerò a parlare del problema delle scorte anche in successivi articoli proponendo possibilmente qualche soluzione ai diversi quesiti.

Alla prossima