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Far bene la spesa fa bene alle tasche

Archivio per Luglio, 2008

Scorte, quando e quanto acquistare

Quando troviamo una buona offerta all’interno di uno dei qualsiasi punti vendita in cui siamo abituati a fare la spesa, si pensa sempre di farsi una scorta. Ma quali prodotti sono i migliori per le scorte? Quali acquistare, quali no e perchè?

Sembrano domande molto complicate ma pensandoci un poco non è molto difficile.

In primo luogo dovremo rispondere ad alcune domande tipo:

1) Che quantità del prodotto in offerta utilizzo?

2) Quanto tempo impiego per consumare quel particolare formato di prodotto (Es. biscotti da 1 Kg. consumati in una settimana)

3) Mi piacciono veramente oppure si ha voglia di cambiare di tanto in tanto?

Dopo aver risposto a queste domande bisogna controllare scrupolosamente la data di scadenza dell’offerta e definire se la quantità di prodotto che voglio acquistare può essere conservata (aperto, confezionato) fino a quella data.

Anche se il risparmio effettivo dell’operazione di scorta può risultare minimo, un sistema del genere potrà permettere una migliore gestione della spesa.

Alla prossima.

Plastica, carta e prodotti non deperibili

Continuando sull’argomento delle scorte, abbandonando per ora il problema del ritorno dell’offerta, soffermiamoci su alcuni prodotti che sicuramente possono essere oggetto di scorte.

Alcuni prodotti, data la loro proprietà di “Non deperibilità” possono essere tranquillamente acquistati anche in quantità elevate (specie se le offerte sono molto convenienti).

Piatti, bicchieri e tovaglioli di carta sono prodotti che, se utilizzati, in una casa sono sempre acquistati, occupano uno spazio abbastanza ristretto e se mantenuti in luoghi non molto umidi non hanno problemi di conservazione.

Questi prodotti non scadono, non cambiano nel tempo e non hanno diverse profumazioni o aromi per cui una volta trovato il prodotto che soddisfa le nostre esigenze (in realtà qualche differenza esiste ma ne parliamo in altro articolo) è possibile anche acquistare “Cartoni” di prodotto (sempre se la situazione economica del momento lo permette e la percentuale di risparmio è soddisfacente).

Anche la carta igienica risponde al principio della “Non deperibilità” ma in questo caso lo spazio occupato è maggiore per cui ci occorre anche un discreto spazio per contenere le scorte.

Altri prodotti che hanno la caratteristica di non essere deperibili sono ovatta, garze, cerotti ecc… ma questi prodotti difficilmente li troviamo in offerta e per lo più speriamo di non averne bisogno quindi (anche per scaramanzia) evitiamo di acquistarne in grande quantità.

Un buon esercizio potrebbe essere quello di elencare (anche su un semplice foglio di carta) tutti i prodotti che utilizziamo più di frequente e che hanno la caratteristica della “Non deperibilità” in modo da definire quelli utili per effettuare le scorte e mettersi alla ricerca di una buona offerta.

Alla prossima

Il problema delle scorte

Le scorte intese come in un precedente articolo sono una attività molto importante per poter fare intelligentemente la spesa ma hanno qualche piccolo problema.

Il primo problema e forse il più importante è quello relativo alla disponibilità economica del momento. Non sempre abbiamo la forza economica per acquistare un grande quantitativo di prodotto anche se il prezzo è molto conveniente.

A questo problema bisogna rispondere con alcune domande:

1) Consumiamo abitualmente questo prodotto ed in che quantità?

2) Qual è la percentuale di sconto nel momento in cui intendiamo fare la spesa?

se entrambe le risposte producono numeri alti (Grande quantità e sconto elevato) allora bisogna fare in modo di acquistare il prodotto in grande quantità questo perchè comunque domani andremo ad acquistare lo stesso prodotto e pagheremo di più.

Purtroppo la precedente affermazione non è sempre valida e bisogna fare una distinzione tra i prodotti a lunga scadenza ed a breve scadenza; infatti non possiamo fare una scorta di prodotti con scadenza breve altrimenti rischiamo di non riuscire a consumare il prodotto prima della scadenza spendendo più del normale (in quanto il prodotto sarebbe buttato via).

Differentemente i prodotti a lunga scadenza (Tipo il tonno, l’olio ecc…) possono (dovrebbero) essere acquistati in grande quantità (ovviamente sempre rispettando il rapporto tra consumi e tempi di scadenza.

Un altro problema delle scorte è quello relativo al ritorno dell’offerta.

Noi non sappiamo quando ci sarà una nuova offerta (magari più vantaggiosa anche in un altro punto vendita) dello stesso prodotto per cui potremo trovarci nella situazione di aver speso di più facendo la scorta. Faccio un piccolo esempio:

Oggi acquisto 10 confezioni di tonno a 50 centesimi l’uno.

Tra due giorni mi rendo conto che un altro punto vendita ha lo stesso tonno a 45 centesimi.

Avendo acquistato già una certa quantità (i numeri sono solo esemplificativi) ho speso 50 centesimi in più sulle 10 confezioni e questo solo perchè non potevo sapere che nell’altro punto vendita vi sarebbe stata una nuova offerta sul prodotto.

Purtroppo questo tipo di attività è molto complicata (Si potrebbe cercare insieme una soluzione); in alcuni casi potrebbe essere interessante acquistare una buona quantità di prodotto anche con la nuova offerta (in modo da ammortizzare la differenza tra la prima e la seconda offerta) ma questo è sempre in dipendenza della data di scadenza dello stesso prodotto.

Continuerò a parlare del problema delle scorte anche in successivi articoli proponendo possibilmente qualche soluzione ai diversi quesiti.

Alla prossima

Il problema dei prezzi…

… Ovvero come ricordare l’ultimo prezzo di acquisto per un particolare prodotto.

Questo è un problema che ho da sempre e credo abbiano molte persone che fanno la spesa in diversi punti vendita. Il sistema migliore potrebbe essere quello di conservare gli scontrini per poi andare a verificare lo storico degli acquisti; ma molti punti vendita emettono gli scontrini senza una reale specifica dell’acquisto effettuato (prodotto, peso ecc…).

Un modo alternativo potrebbe essere quello di annotare a mano o utilizzando il nostro amato PC (anche un documento di testo può andare bene) il prodotto acquistato, il punto vendita, le caratteristiche (peso, confezione ecc…) la data di acquisto ed infine il prezzo. Di tanto in tanto potrebbe essere utile aggiungere qualche nota relativa al prodotto o all’offerta (sempre che sia tale).

Può sembrare un’ attività molto stressante ma in realtà è molto semplice, veloce e soprattutto molto utile anche a distanza di qualche giorno.

Potrete finalmente dare una risposta alla fatidica domanda:

“Quanto ho pagato l’ultima volta il detersivo per i piatti?”

Una buona metodologia permetterà di inserire le informazioni in breve tempo e con utili risultati (per inserire un prodotto acquistato occorrono pochi secondi e può farlo chiunque).

Questo è il consiglio che vi do.

Ho preparato per voi questo semplice foglio di calcolo in formato Excel Scaricatelo e fatemi sapere se manca qualcosa.

Alla prossima