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Far bene la spesa fa bene alle tasche

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I prodotti a breve scadenza

Il discorso delle scorte per i prodotti a breve scadenza è, ovviamente, più difficile rispetto a quelli a lunga scadenza; questo perchè non è sempre possibile acquistare la quantità di prodotto che si consuma in un periodo prefissato. Il prodotto potrebbe andare in deperimento prima del suo esaurimento! Che fare allora?

Le soluzioni non sono molte; con particolari procedimenti (tipo il sottovuoto oppure il gongelamento) è possibile aumentare il periodo di fruizione del prodotto specie se tale prodotto è divisibile. Questo è, d’altra parte, ciò che facciamo con il pane oppure con la carne e ancora con i prodotti surgelati all’origine.

Altro non si può fare, questi prodotti (che poi sono quelli che maggiormente troviamo in offerta) non ci permettono di svolgere una adeguata azione per un acquisto intelligente ma qualcosa possiamo sempre farlo…

In qualche parte d’Italia già si vive il fenomeno delle spese “collettive” anche sotto forma di cooperative. In altre parti questo concetto non è ancora presente.

Quello che si potrebbe fare è di creare una lista (Bastano anche soltanto i familiari specie in una famiglia numerosa) di persone che utilizzano tale prodotto ed acquistare una quantità maggiore rispetto al fabbisogno personale per poi effettuare una divisione tra le famiglie.  Questo discorso è molto comodo per quelle particolari promozioni tipo 3X2 nelle quali è molto facile osservare che la scadenza è molto vicina. se noi sappiamo che riusciamo ad utilizzare solo 2 prodotti su tre, il terzo potremmo darlo ad una famiglia della lista che ne fa uso ed avere in questo modo risparmiato sia noi che l’altra famiglia.

Inutile dilungarsi su questo tipo di prodotti almeno fintanto che non abbiano trovato un sistema migliore per prolungarne naturalmente la scadenza

Alla prossima

I prodotti a lunga scadenza (parte 2)

Riprendendo il discorso iniziato in questo articolo [Aggiustare link a parte 1]… relativamente ai prodotti a lunga scadenza andiamo ad analizzare ulteriori elementi.

Il primo elemento che mi sembra di maggiore interesse è la considerazione del fatto che anche se il prodotto non ha una scadenza breve, non vuol dire che dobbiamo riempirci casa di quel prodotto. Quando inizieremo a discutere del “ritorno dell’offerta” sarà molto più facile acquistare la giusta quantità di prodotto fino alla prossima offerta iniziando per eccesso fino a trovare il perfetto equilibiro tra scorta e rifornimento del prodotto; ma come abbiamo già detto in un precedente articolo questo è un discorso abbastanza complicato.

Prima di diventare esperti rifornitori del prodotto, possiamo utilizzare il modulo presente in questo articolo [link a 'il problema dei prezzi'] per segnare la quantità di prodotto acquistato e verificare di quanto abbiamo sbagliato la previsione sulla prossima offerta.

Altro elemento di alcuni prodotti a lunga scadenza (in realtà anche di altri prodotti) è la confezione. Bisogna organizzare in maniera opportuna lo spazio presente nella nostra casa per contenere le scorte acquistate al fine di evitare che per un cattivo “posizionamento” possa andare rotta qualche bottiglia di olio o qualche pacco di farina.

Il consiglio in questo caso è di posizionare i prodotti più facilmete soggetti a rottura dietro agli altri in modo da evitare problemi; inoltre potrebbe essere comodo disporre i prodotti in base al consumo e quindi prendere facilmente quelli che ci occorreranno per primi.

Dopo questa piccola parentesi sull’organizzazione degli spazi, torniamo al nostro argomento di base quello, appunto, dei prodotti a lunga scadenza.

Se facciamo un analisi dei costi di questi prodotti, notiamo che difficilmente (eccezioni sono il tonno, qualche volta l’olio di oliva ed altri pochi prodotti) vengono venduti a buon prezzo nel senso che il risparmio è il più delle volte molto basso e per avere senso una scorta bisogna prendere una discreta quantità di prodotto.

Il consiglio per il momento è quello di acquistare almeno la metà della quantità di prodotto che vi occorre nell’arco dei prossimi 6 mesi (si ipotizza che la prossima offerta sia non prima dell’anno) o al massimo, ottimisticamente, acquistare il quantitativo che utilizziamo in 6 mesi (considerando questo il periodo della prosiima offerta).

Ci sarebbe molto altro da dire sui prodotti a lunga scadenza e magari scriverò qualche altro articolo per approfondire maggiormente l’argomento.

Come sempre siete invitati ad inviare i vostri commenti in modo da poter affinare quanto scritto.

A presto

I prodotti a lunga scadenza (Parte 1)

Continuiamo il discorso delle “Scorte” considerano i prodotti a lunga scadenza, quindi quelle tipologie di prodotti che per loro caratteristica hanno una scadenza di oltre i sei mesi.

Una scadenza di almeno 6 mesi (ovviamente dalla data di acquisto) è già un buon prodotto per le scorte. In questa tipologia di prodotti possiamo inserire ad esempio:

  • La pasta
  • il Tonno
  • i Dadi per il brodo
  • La marmellata
  • Olio D’Oliva

Ma anche prodotti come

  • Ketchup
  • Alcuni tipi di biscotti
  • La farina

e soprattutto pomodori passati e pelati (in genere venduti in lattina ed in vetro; quelli in cartone non saprei)

L’elenco non è completo, sarà aggiornato man mano in questo stesso articolo; comunque bisogna notare che tra i vari prodotti elencati ve ne sono alcuni per i quali è necessario un buon sistema di conservazione (In genere bastano ambienti poco umidi e non molto caldi) altri prodotti, anche se si conservano a lungo, una volta aperti vanno consumati in tempi ragionevoli e mantenuti in frigorifero (di solito è scritto sulle confezioni).

Altro elemento da considerare per determinati prodotti (es. marmellata, biscotti ma anche altri non elencati) è il tempo di esaurimento del prodotto una volta aperto. Se questo tempo è molto elevato, il prodotto anche se conservato nella giusta maniera potrebbe subire qualche variazione (anche senza andare in deperimento).

L’errore che in qualche caso si fa ad esempio, è quello di acquistare pacchi di biscotti di formato molto grande (2,3…5 kg) e tenerli aperti nel mobile di cucina per un periodo lungo. Quello che succede in questi casi è che il biscotto anche se mantiene il suo stato di qualità, va incontro ad una variazione di consistenza (diviene di solito molle). Noi pensiamo che il prodotto non sia più buono ma in realtà è solo non più “fresco” in realtà possiamo continuare a mangiarlo senza problemi ma di solito vanno buttati via.

Con questo voglio dire che le scorte vanno sicuramente commisurate ai consumi anche per i prodotti a lunga scadenza. Bisogna definire che una volta aperti vanno consumati nel minor tempo possibile.

Questa non è una situazione che va a nostro favore in quanto la maggior parte delle offerte sono su formati molto grandi per cui potrebbe essere difficile trovare un pacco di biscotti in formato piccolo a buon prezzo mentre facilmente troviamo un pacco di biscotti da 5 Kg in offerta.

Una soluzione al problema potrebbe essere quella di conservare una parte del prodotto in buste di plastica dalle quali facciamo uscire tutta l’aria (simulando un sottovuoto) o meglio ancora utilizzare macchinette apposite per la realizzazione del sottovuoto.

In genere questa soluzione lascia freschezza al prodotto come quando è all’interno della confezione prima dell’apertura.

Chiudo qui la prima parte di questo articolo.

Alla prossima

Scorte, quando e quanto acquistare

Quando troviamo una buona offerta all’interno di uno dei qualsiasi punti vendita in cui siamo abituati a fare la spesa, si pensa sempre di farsi una scorta. Ma quali prodotti sono i migliori per le scorte? Quali acquistare, quali no e perchè?

Sembrano domande molto complicate ma pensandoci un poco non è molto difficile.

In primo luogo dovremo rispondere ad alcune domande tipo:

1) Che quantità del prodotto in offerta utilizzo?

2) Quanto tempo impiego per consumare quel particolare formato di prodotto (Es. biscotti da 1 Kg. consumati in una settimana)

3) Mi piacciono veramente oppure si ha voglia di cambiare di tanto in tanto?

Dopo aver risposto a queste domande bisogna controllare scrupolosamente la data di scadenza dell’offerta e definire se la quantità di prodotto che voglio acquistare può essere conservata (aperto, confezionato) fino a quella data.

Anche se il risparmio effettivo dell’operazione di scorta può risultare minimo, un sistema del genere potrà permettere una migliore gestione della spesa.

Alla prossima.

Plastica, carta e prodotti non deperibili

Continuando sull’argomento delle scorte, abbandonando per ora il problema del ritorno dell’offerta, soffermiamoci su alcuni prodotti che sicuramente possono essere oggetto di scorte.

Alcuni prodotti, data la loro proprietà di “Non deperibilità” possono essere tranquillamente acquistati anche in quantità elevate (specie se le offerte sono molto convenienti).

Piatti, bicchieri e tovaglioli di carta sono prodotti che, se utilizzati, in una casa sono sempre acquistati, occupano uno spazio abbastanza ristretto e se mantenuti in luoghi non molto umidi non hanno problemi di conservazione.

Questi prodotti non scadono, non cambiano nel tempo e non hanno diverse profumazioni o aromi per cui una volta trovato il prodotto che soddisfa le nostre esigenze (in realtà qualche differenza esiste ma ne parliamo in altro articolo) è possibile anche acquistare “Cartoni” di prodotto (sempre se la situazione economica del momento lo permette e la percentuale di risparmio è soddisfacente).

Anche la carta igienica risponde al principio della “Non deperibilità” ma in questo caso lo spazio occupato è maggiore per cui ci occorre anche un discreto spazio per contenere le scorte.

Altri prodotti che hanno la caratteristica di non essere deperibili sono ovatta, garze, cerotti ecc… ma questi prodotti difficilmente li troviamo in offerta e per lo più speriamo di non averne bisogno quindi (anche per scaramanzia) evitiamo di acquistarne in grande quantità.

Un buon esercizio potrebbe essere quello di elencare (anche su un semplice foglio di carta) tutti i prodotti che utilizziamo più di frequente e che hanno la caratteristica della “Non deperibilità” in modo da definire quelli utili per effettuare le scorte e mettersi alla ricerca di una buona offerta.

Alla prossima

Il problema delle scorte

Le scorte intese come in un precedente articolo sono una attività molto importante per poter fare intelligentemente la spesa ma hanno qualche piccolo problema.

Il primo problema e forse il più importante è quello relativo alla disponibilità economica del momento. Non sempre abbiamo la forza economica per acquistare un grande quantitativo di prodotto anche se il prezzo è molto conveniente.

A questo problema bisogna rispondere con alcune domande:

1) Consumiamo abitualmente questo prodotto ed in che quantità?

2) Qual è la percentuale di sconto nel momento in cui intendiamo fare la spesa?

se entrambe le risposte producono numeri alti (Grande quantità e sconto elevato) allora bisogna fare in modo di acquistare il prodotto in grande quantità questo perchè comunque domani andremo ad acquistare lo stesso prodotto e pagheremo di più.

Purtroppo la precedente affermazione non è sempre valida e bisogna fare una distinzione tra i prodotti a lunga scadenza ed a breve scadenza; infatti non possiamo fare una scorta di prodotti con scadenza breve altrimenti rischiamo di non riuscire a consumare il prodotto prima della scadenza spendendo più del normale (in quanto il prodotto sarebbe buttato via).

Differentemente i prodotti a lunga scadenza (Tipo il tonno, l’olio ecc…) possono (dovrebbero) essere acquistati in grande quantità (ovviamente sempre rispettando il rapporto tra consumi e tempi di scadenza.

Un altro problema delle scorte è quello relativo al ritorno dell’offerta.

Noi non sappiamo quando ci sarà una nuova offerta (magari più vantaggiosa anche in un altro punto vendita) dello stesso prodotto per cui potremo trovarci nella situazione di aver speso di più facendo la scorta. Faccio un piccolo esempio:

Oggi acquisto 10 confezioni di tonno a 50 centesimi l’uno.

Tra due giorni mi rendo conto che un altro punto vendita ha lo stesso tonno a 45 centesimi.

Avendo acquistato già una certa quantità (i numeri sono solo esemplificativi) ho speso 50 centesimi in più sulle 10 confezioni e questo solo perchè non potevo sapere che nell’altro punto vendita vi sarebbe stata una nuova offerta sul prodotto.

Purtroppo questo tipo di attività è molto complicata (Si potrebbe cercare insieme una soluzione); in alcuni casi potrebbe essere interessante acquistare una buona quantità di prodotto anche con la nuova offerta (in modo da ammortizzare la differenza tra la prima e la seconda offerta) ma questo è sempre in dipendenza della data di scadenza dello stesso prodotto.

Continuerò a parlare del problema delle scorte anche in successivi articoli proponendo possibilmente qualche soluzione ai diversi quesiti.

Alla prossima

Il problema dei prezzi…

… Ovvero come ricordare l’ultimo prezzo di acquisto per un particolare prodotto.

Questo è un problema che ho da sempre e credo abbiano molte persone che fanno la spesa in diversi punti vendita. Il sistema migliore potrebbe essere quello di conservare gli scontrini per poi andare a verificare lo storico degli acquisti; ma molti punti vendita emettono gli scontrini senza una reale specifica dell’acquisto effettuato (prodotto, peso ecc…).

Un modo alternativo potrebbe essere quello di annotare a mano o utilizzando il nostro amato PC (anche un documento di testo può andare bene) il prodotto acquistato, il punto vendita, le caratteristiche (peso, confezione ecc…) la data di acquisto ed infine il prezzo. Di tanto in tanto potrebbe essere utile aggiungere qualche nota relativa al prodotto o all’offerta (sempre che sia tale).

Può sembrare un’ attività molto stressante ma in realtà è molto semplice, veloce e soprattutto molto utile anche a distanza di qualche giorno.

Potrete finalmente dare una risposta alla fatidica domanda:

“Quanto ho pagato l’ultima volta il detersivo per i piatti?”

Una buona metodologia permetterà di inserire le informazioni in breve tempo e con utili risultati (per inserire un prodotto acquistato occorrono pochi secondi e può farlo chiunque).

Questo è il consiglio che vi do.

Ho preparato per voi questo semplice foglio di calcolo in formato Excel Scaricatelo e fatemi sapere se manca qualcosa.

Alla prossima