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Far bene la spesa fa bene alle tasche

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Rispettiamo l’ambiente e curiamo le tasche

prendendo spunto dal decalogo stilato dalla Coldiretti in occasione dell’EARTH DAY ho considerato che la scelta di alcune “pratiche” nel fare la spesa possono salvare capri e cavoli o meglio ambiente e tasche.

Il decalogo della Coldiretti detta:

1. Preferire l’acquisto di prodotti locali che non devono subire lunghi trasporti con mezzi inquinanti;

  • Si perchè oltre a causare inquinamento dovuto dall’emissione di CO2 nella fase di trasporto, non subiscono l’aumento dovuto, appunto, dal trasporto ma anche dalla manodopera aggiuntiva per il trasporto. Infine essendo prodotti locali sappiamo cosa mangiamo!

2. scegliere frutta e verdura di stagione che non consumano energia per la conservazione;

  • Il forte consumo di Energia, sappiamo che non è una cosa buona per l’ambiente e quindi per il pianeta ma neanche per le nostre tasche. Chi pensate paghi la conservazione dei prodotti e l’energia consumata? Avete mai fatto un confronto fra frutta di stagione e fuori stagione? Lo so che è bello mangiare il frutto preferito per tutto l’anno ma a quali costi? prima di acquistare frutta e/o non di stagione, pensate a cosa ne permette l’esistenza sugli scaffali dei supermercati.

3. ridurre le intermediazioni fino a fare acquisti direttamente dal produttore per evitare passaggi di mano del prodotto che spesso significano inutili trasporti;

  • Potrebbe essere l’ideale; purtroppo in Italia, specie nel centro Sud non esistono mentalità di questo genere anche se di terre e coltivatori diretti ve ne sono molti; E’ certo che i passaggi di mano aumentano il costo del prodotto, fanno girare l’economia ma svuotano le nostre tasche.

4. privilegiare i prodotti sfusi che non consumano imballaggi;

  • A chi interessa se la frutta è venduta con o senza imballaggi? a noi di certo no! alla produzione ed alla vendita un pò di più. Acquistiamo, a volte, frutta o verdura confezionata magari anche in “vaschette” che poi buttiamo via una volta tornati a casa (o comunque dopo che abbiamo consumato l’alimento). Questa cosa da un lato inquina dall’altro ci costa (e ci costa anche molto). Fate un poco il calcolo dell’incidenza del costo del confezionamento sul prodotto finale…

5. acquistare confezioni formato famiglia rispetto a quelle monodose per ridurre il consumo di imballaggi per quantità di cibo consumato;

  • Anche qui la cosa non si fa molto semplice; dipende anche dall’utilizzo che si fa del prodotto che si acquista (anche perchè molte volte specie quando sono in offerta, molti prodotti non hanno scadenze a lunghissimo tempo). E’ chiaro che le confezioni famiglia fanno di molto risparmiare sulla spesa (almeno su base mensile) ma a volte, poi, si rischia di buttare una parte del prodotto in quanto scaduto oppure andato in deterioramento.

6. fare acquisti di gruppo (anche in condominio) per ridurre i consumi di energia nei trasporti per fare la spesa;

  • Beh potrebbe essere la soluzione; Al Nord Italia questo avviene già in molti casi; Centro e Sud Italia hanno qualche piccolo problema. Di certo non aiutano le Associazioni di consumatori che, oltre a salvaguardare i diritti dei consumatori, potrebbero anche organizzare gruppi di spesa almeno tra i propri iscritti.

7. riutilizzare le borse per la spesa e servirsi di quelle fatte con materiali biodegradabili di origine agricola nazionale o di tela invece di quelle in plastica;

  • Questa è una nota particolare. Avete mai fatto caso che a volte si va in un supermercato particolare per risparmiare pochi euro sulla spesa totale per poi ritrovarsi a pagare 5 centesimi una busta? Ho sempre considerato la cosa assurda anche perchè con tutto ciò che intascano i supermercati, potrebbero anche darle gratis. Qualche supermercato lo fa, a dire il vero, anche se le buste sono tanto fragili che non possono essere riutilizzate. Consideriamo anche il fatto che costa più un sacchetto per la raccolta dei rifiuti che un sacchetto dei supermercati perciò… Fatevi furbi!

8. ottimizzare l’energia consumata nella preparazione e conservazione dei cibi con pentole e frigoriferi a basso impatto;

  • Per questo punto vi è da dire che gli elettrodomestici di classe “A” (quelli a più basso consumo energetico) costano un pò di più ma è un valido investimento sui consumi futuri. Elettrodomestici vecchi o di classe diversa possono essere ancora validi per l’utilizzo ma a conti fatti hanno una forte incidenza sulle “bollette” dell’Energia. Certo non è molto facile cambiare tutti gli elettrodomestici di casa ma almeno consideriamo che un corretto utilizzo, oltre a favorire l’ambiente, favorisce anche le tasche.

9. evitare di servire a tavola con piatti e bicchieri di plastica che consumano energia e inquinano l’ambiente;

  • Si, corretto, almeno in parte. Se non servo con piatti di plastica, però, utilizzo acqua (altra risorsa che inizia a scarseggiare) detersivi (anch’essi inquinanti) e nel caso particolare delle lavastoviglie, consumo anche l’energia. Se a questo aggiungiamo che sono pratici e veloci beh sarebbe da fare 2 conti.

10. fare la raccolta differenziata per consentire il recupero di energia dai rifiuti prodotti.

  • Questo a poco a che fare con le tasche, a meno che l’Italia non si organizzi per fare in modo da diminuire la tassa sui rifiuti per favorire la raccolta differenziata. Comunque è un segno di civiltà. Questo significa rispettare noi, gli altri e la natura.

Come avete notato, anche se l’articolo è stato scritto in occasione dell’ EARTH DAY è possiile prendere spunti anche per la spesa di tutti i giorni (uhm… per la vita di tutti i giorni) :-)

Ciao